Don Gelindo è tornato alla casa del Padre

don Gelindo Marchetti

 

Gemona del Friuli (18 febbraio, ore 11) - Lutto nella chiesa friulana. Sabato mattina si è spento don Gelindo Marchetti. Proprio il 18 febbraio avrebbe compiuto 94 anni. Nato a Gemona, è stato ordinato sacerdote a Udine nel 1945. Era ricoverato dal giorno prima all’Ospedale di Udine dopo un ictus improvviso che lo aveva colpito venerdì pomeriggio. Importante il suo impegno nei confronti dello scoutismo, è stato anche l’assistente spirituale degli scout dal 1969 al 1979 contribuendo a far crescere generazioni e generazioni di ragazzi del gruppo diocesano dell’Agesci, l’Associazione guide e scout cattolici italiani.
“Don Gelindo è stato cappellano nelle parrocchie di San Giacomo e San Giorgio a Udine – spiega il vicario generale dell’arcidiocesi, mons. Guido Genero – e nel 1955 ha iniziato a lavorare come insegnante di religione nelle scuole medie di Udine. Nel 1979 è diventato parroco di Ceresetto dov’è rimasto anche dopo la soppressione della parrocchia, fino al 2002 quando si è ritirato a Campolessi di Gemona”.
Don Gelindo era il fratello di un altro sacerdote, don Giuseppe Marchetti, noto per i suoi studi e approfondimenti sulla lingua e cultura friulana. “Don Gelindo era un uomo generoso, di una pacatezza e gioiosità unica – ricorda mons. Genero – aveva l’animo da fanciullo ma ha saputo essere un grande educatore”. --

Nonostante l'età don Gelindo è sempre rimasto il sacerdote e socio del Masci di Udine, un grande amico e padre spirituale di tutti noi, un uomo carismatico, dal carattere schivo ma anche magnetico. 

Io l'ho conosciuto il primo giorno che mi sono presentato al Masci, proprio a Campolessi, la sua Parrocchia, in occasione di una festa in suo onore organizzata dai suoi scout ex Asci e Masci nel 2008 . Subito sono rimasto affascinato da questo anziano ma arzillo e giovanile sacerdote . E negli anni dopo non ho mai mancato di perdere un'occasione per salutarlo e pregare con lui anche nelle Via Crucis celebrate da egli stesso. Mi chiamava " il Trentino " perchè non si ricordava subito il mio nome e si scherniva per la sua debole memoria, ma che invece funzionava a dovere e anche meglio della mia di 55 enne. La notizia, immediatamente comunicatami dal mio Magister mi ha colpito come un macigno, nessuno si aspettava la sua dipartita nemmeno se alla sua veneranda età può essere naturale. Incredulità, dispiacere, rabbia, sconforto anche perchè stavamo preparando la sua festa di compleanno e lui si è addormentato nelle braccia dell'eternità proprio nel giorno del compleanno.

Lunedi sera tutti noi, suoi ex scout, eravamo al cospetto del suo feretro per dargli il giusto ma non ultimo saluto. Una Messa semplice ma toccante, ammantata del racconto della sua vita lunga e impegnata, grazie anche a chi lo ha conosciuto fin da ragazzo e lo ha seguito in tutta la vita, Monsignor Brollo . Ho voluto mettere il suo fazzolettone Masci sulla bara perchè gli tenesse compagnia e si sentisse ancora in mezzo a noi.

E io sono sicuro che lui rimarrà sempre accanto a ogni suo scout, a ricordarci il suo motto evangelico e scout preferito " Estote Parati " ( et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est ) -  anche voi state pronti perchè nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà -

 

Ciao don Gelindo, riposa in pace !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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